1 settembre 2020: Pubblicazione della raccolta di poesie “L’elegia della memoria” di Michalis Pierìs

2020_pieris_elegia-della-memoria

 

L’Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici annuncia la pubblicazione di un nuovo volume della collana Quaderni di Poesia neogreca, dal titolo L’elegia della memoria di Michalis Pierìs.

La raccolta, intitolata L’elegia della memoria, contiene una selezione di componimenti del poeta cipriota Michalis Pierìs, in greco e in traduzione italiana, a cura di Renata Lavagnini.

Il titolo del libro è anche quello di una delle poesie comprese nella prima sezione del volume, costituita da otto componimenti scritti tra il 1983 e il 2015, a cui si aggiungono due brani tratti dal poemetto Racconto (Αφήγηση, del 2002). Le poesie riunite qui sono accomunate, secondo una scelta voluta dall’autore, dalla presenza, ora più esplicita, ora più defilata, della figura della madre del poeta, venuta a mancare nel 2010 in Australia, che suscita attorno a sé le memorie dell’infanzia e della prima adolescenza. Di seguito, in una seconda sezione, sono contenute nove poesie ispirate al poeta dai suoi numerosi viaggi in Sicilia, e in particolare a Palermo.

Il libro è corredato dalle note di commento ai componimenti e dal saggio La Sicilia di Michalis Pierìs a cura di Renata Lavagnini.

 

 

20 novembre 2019: Pubblicazione del volume Byzantino-Sicula VII

L’Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici “Bruno Lavagnini” annuncia la pubblicazione di un nuovo volume, dal titolo  “Byzantino-Sicula VII. Ritrovare Bisanzio. Atti delle Giornate di Studio sulla civiltà bizantina in Italia meridionale e nei Balcani dedicate alla memoria di André Guillou” a cura di Mario Re, Cristina Rognoni e Francesca Paola Vuturo, Palermo, Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici “Bruno Lavagnini”, 2019 (Quaderni, 20), pp. 390 + XV tavole, ISBN: 9788890462368,  ISSN: 0075-1545.

Il volume raccoglie gli Atti delle Giornate di Studio, tenutesi a Palermo, nei giorni 26-28 maggio 2016 dedicate alla memoria del bizantinista André Guillou, Directeur de Recherche d’Histoire et Civilisation Byzantine de l’École des Hautes Études en Sciences Sociales (Paris), socio onorario dell’Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici “Bruno Lavagnini”, scomparso nel 2013.

Al centro del volume una riflessione sul ruolo politico e culturale svolto da Bisanzio in Sicilia, nell’Italia meridionale e nei Balcani, entrambe aree di confine dell’Impero, e sulle dinamiche storiche che tale presenza ha determinato. La civiltà bizantina ha lasciato in questi territori tracce significative e durevoli, quali sistemi di governo, diritto e religione, arte e architettura, lingua e letteratura. Ma, soprattutto, essa ha educato e spinto le molteplici realtà locali a modularsi sui modelli irradiati da Costantinopoli. Vi sono così maturate esperienze e forme di “bizantinità” che, pur nelle loro intrinseche differenze, hanno assicurato la persistenza dei valori culturali dell’Impero romano d’Oriente nell’amplissimo spazio che si estende dall’Italia meridionale al Nord del Mar Nero, ben al di là dei limiti cronologici della diretta dominazione imperiale, come testimonia chiaramente il patrimonio storico artistico conservato per la Sicilia e Palermo nel Medioevo, in cui la componente bizantina è elemento distintivo della cultura arabo-normanna e contribuisce a conferire ad essa il suo carattere di unicità.

Scarica il sommario. Al seguente link è possibile acquistare il volume.

4 ottobre 2019: Premio Internazionale EENS per “Sicilia e Grecia” del dott. Francesco Scalora

 

Siamo lieti di comunicare che il volume “Sicilia e Grecia. La presenza della Grecia moderna nella cultura siciliana del XIX secolo,” del dott. Francesco Scalora, pubblicato dall’Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici “Bruno Lavagnini” nella nostra collana Quaderni, ha ricevuto il premio internazionale da parte della Associazione Europea di Studi Neogreci (Ευρωπαϊκή Εταιρεία Νεοελληνικών Σπουδών – ΕΕΝΣ) come migliore monografia da tesi di dottorato pubblicata nel 2018.

Da qui il link con la comunicazione ufficiale.